Mr Dust

Non bisogna parlare male di nessuno, nemmeno pensarne male, ma soprattutto mai scriverne male.

Ai tempi di Londra, c’era un signore molto facoltoso e distinto che dava la morte a me e ai miei colleghi. L’avevamo soprannominato Mr Dust, perché aveva il dono di frantumarti le palle a polvere fine. Pignolo e arrogante, ci inchinavamo tutti per accontentare le sue richieste, dalla visita medica fino alla farmacia. Prendeva solo compresse per la pressione di una particolare marca e specifica scadenza. Non sempre era facile reperire ciò che desiderava, quando lo desiderava. Venne preparato il suo pacchetto e lasciai scritta una nota per il collega: “Questo è il pacco per Mr Dust, ha attaccato la solita solfa per avere la pastiglia nella confezione azzurra. Digli che la casa farmaceutica ha variato il colore dei nuovi lotti in verde. Gli verrà il solito attacco isterico da ciclo mestruale, tu rassicuralo con garbo ma fermezza, compatiamo la povera donna che lo ha sposato!”

La nota rimase sbadatamente attaccata al pacco che Mr Dust portò a casa ed ebbe tutto il tempo di leggere e rileggere e fargli salire la pressione alle stelle. Non ha mai chiesto chi l’avesse scritta ma da quel giorno i suoi cicli mestruali cessarono.

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Donne di domani

La piccola Rosa ha solo 4 anni e abita nello stesso palazzo di sua nonna e sua zia, novella sposa. Passa spesso i pomeriggi da lei, quando sua madre ha qualche impegno. Intelligente e vispa come solo le femminucce sanno essere, un giorno entra nel bagno, dove suo zio sta per farsi una doccia. Imbarazzato lui chiama la giovane sposa e le chiede di portare via la bambina. Quest’ultima, infastidita da tanta timidezza, esclama:”Uè bellò, che a me papà il pisello me lo fa vedere sa!”.