Ammore.com

Passeggiando per le strade di un villaggio di mare, ho letto su di un cartello appeso al cancello di una villetta “mi chiamo Federica ho 7 anni e se vuoi essere mio amico entra!” .
Ma quanto è fresco il modo di pensare dei bambini? Ancora adesso, quella frase,di una apertura disarmante , mi fa sorridere.
Pensa se scrivessi io un avviso del genere e lo attaccassi alla porta di casa.
A pensarci bene,il cartello di Federica non è molto diverso dagli annunci lasciati sui siti per incontri.
Una differenza c’è però , Federica è certa di ricevere ed offrire amicizia.Possiamo dire la stessa cosa noi se rispondiamo all’annuncio di qualcuno? Le intenzioni saranno così sincere e palesi?
C’è solo un modo per scoprirlo, iscrivermi ad un sito di incontri e fare una indagine di mercato.
Il primo scoglio che incontro è la scelta del nickname per il mio profilo. Cucciola38, MiciomicioMiaomiao o qualcosa di più serio, che attiri uomini con la U. Scelgo Adelphi, abbastanza contegnoso, vago accenno letterario…mi piace .
Nel profilo scrivo qualche banalità che mi appartiene nella vita reale . Foto, posto quella di una fantomatica parrucchiera, trovata su di un sito kazano. Carina e non procace. Le visualizzazioni sono state molteplici, lo scambio di messaggi pure, numero di cuori rossi e bacini ricevuti non si conta. Molti proclamavano di essere alla ricerca dell’aMMore, quello vero. Ma quelli che mi sono parsi più sinceri e diretti, sono stati quelli del tenore dell’annuncio di Marmotta71, che riporto qui di seguito:
‘Sarò sincero, qualità che voi donne dite di apprezzare molto.Vorrei una relazione seria ma mi sono reso conto da tempo che il mio carattere non me lo permette. Pertanto cerco ormai una compagna che non pretenda un impegno esclusivo ed anche io non lo chiederò ovviamente ‘.
Cosa altro aggiungere ? Più disarmante di così ….

La vita la capisci a ritroso ( ma la vivi in avanti)

Il senno di poi è la risorsa alla quale ci appelliamo quando siamo stati fessi. Perché rendersi conto dopo di qualcosa che potevi prevenire prima? È sempre una questione di buonsenso , virtù di pochi, sottovalutata da tanti.
Col senno di poi( sdp) ,non mi sarei mai dovuta mettere con il fidanzato numero 1 e numero 3, per esempio.

Non avrei mai dovuto continuare la relazione con un tizio,dopo che mi ha fatto pagare la spesa al supermercato (che avrei poi pure cucinato IO a casa SUA). Lo so, lo so… non c’era bisogno del sdp per capire che al suo braccino corto avrei dovuto rispondere con un vaff…lungo.

Non avrei mai dovuto fare la permanente , che in una botta sola ha ridotto una chioma, la mia, da 51 cm di lunghezza lucente a 21 cm di pagliaro bruciato.

L’sdp una cosa buona me l’ha detta: poca spesa, tanta resa. Cioè non investire mai troppo nelle situazioni o nelle persone.Ancora non ho imparato a farlo, ma c’è speranza. Vedo che ,chi offre solo il minimo sindacale , ottiene di più e si tutela meglio.

L’altra meta 

Dicono sia bene avere più di un piano nella vita, così da ripiegare sul secondo se il primo non ha funzionato.
Dicono sia bene porsi dei traguardi, delle mete da raggiungere.

Mi chiedo, se arrivi a quasi40anni con un lavoro decente alle spalle, quale altra meta si può desiderare per un pezzetto di felicità in più ?

La casa, un viaggio importante da fare una volta l’anno,la tua crescita interiore….

Credo però che alcuni desiderino solo un piccolo accento , che renda quella meta l’altra metà desiderata.

Larghe famiglie

Un anziano paziente va dal medico curante per la prima volta. Durante la compilazione della sua scheda dati, il medico gli chiede se abbia prole. L’anziano lo guarda un po’ confuso,incerto sul significato della parola. Il medico gli spiega che prole significa figli. Il paziente sollevato risponde:” Si dottó, ho un prolo ed una prola “.

I “proli” sono una delle parole che rende più confusi non solo poveri pazienti illetterati, ma anche single di ogni sesso quando incontrano genitori single. A quasi40anni arriviamo tutti con una appendice, sia essa bagaglio emotivo, bagaglio semi pieno o bagaglio perso alla dogana. Ma quando l’appendice è una creatura in carne ed ossa, sul bagaglio compare la scritta ” handle with care “. Senza contare poi che questo bagaglio è spesso o sempre accompagnato da quella che è l’ex metà della tua nuova metà.

Conosco persone che si trovano su entrambe le rive di questa situazione. Che è più complicata per chi il figlio lo ha già. Ho vissuto sulla pelle di tante mie amiche la delusione di aver trovato un uomo che ha trattato superficialmente non solo il loro cuore, ma anche quello dei loro bambini. Ma ho conosciuto anche tanti papà che si sono innamorati di donne superficiali che volevano inficiare l’equilibrio raggiunto dagli ex partner + figli+ nuovi compagni .

Forse bisognerebbe valutare con cura la nostra capacità di adattamento ad una situazione così allargata. Forse se non siamo stati in grado di creare una famiglia nostra , dovremmo chiederci se possiamo condividere quella di un altro. Dovremmo farci tante domande e darci anche tutte le risposte. Con grande serietà. Perché come dice una frase del celebre film Jerry Maguire ” una madre single è una cosa sacra”. È così anche un papà.

£ 0.99

È tanto che non incontro una persona tutta intera. C’è sempre un taroccamento nascosto o visibile da qualche parte. Se dovessi stilare una classifica di interezza, credo che ai primi posti metterei i ragazzi molto giovani. Meno anni di vita alle spalle e meno materiale soggetto a deterioramento.Poi secondi in classifica,i diversamente giovani, cioè quelli rugosi fuori e sempervirens dentro. Sono quelli che sono scesi a patti con gli affanni della vita che furono, gli hanno metabolizzati e degradati a sagge lezioni di vita.

E poi ultimi, ci siamo noi, con i nostri quasi40anni. Delusi, scazzati, con il ricordo cocente della dolce vita che fu ai 20 e ai 30 anni, che è appena dietro l’angolo.Quando per molti l’affanno maggiore era l’esame all’università o reperire la ” roba fresca” in Via Zamboni.

In buona sostanza , siamo come quei prodotti al supermercato che costano un £ 0.99 cent , siamo vicini alla cifra tonda, ma ci fotte sempre quel centesimo di scarto.

Quel centesimo di scarto che fa la differenza .