L’uomo

Non è stata una esperienza facile vivere la mia vita sentimentale. Qualcuno potrebbe insinuare che la colpa sia da attribuire alla mia cattiva scelta del compagno. Potrebbe anche essere, ma sono più portata a pensare che le donne, per come si sono evolute, non possono più avere molto in comune con gli uomini. Noto, dal mio piccolo osservatorio di mondo, che il genere maschile si sta estinguendo. Era ora, anche madre natura si è accorta che è più utile portare avanti solo le donne.

Gli uomini vivono nel loro mondo ingenuo fatto di convinzioni incrollabili. Mio padre, per esempio, aveva tutti i denti anneriti dal fumo di pipa. Uno stupido vizio preso in tarda età. A farglielo notare, ti rispondeva convinto che la colpa fosse dei lavori poveramente eseguiti dal dentista. Mai si era sentito che il tabacco non inalato portasse ad una cattiva igiene o malattie del cavo orale!

Altro esempio, un amico con problemi di urgenza urinaria, tradotto in una pipì ogni mezz’ora. Hai voglia a dirgli di bere meno profusamente, di non sollecitare ulteriormente una vescica già infiammata. La sua compagna era disperata per le esose bollette dell’acqua. Ad ogni piccola minzione lui doveva scaricare 10 litri di sciacquone ogni santa volta. Eppure le lezioni di salvaguardia ecologica impartite alle scuole elementari erano dirette sia ai maschietti che alle femminucce.

E che dire di un mio ex?

Quando vivevamo insieme, trovavo sempre il pattume allagato. Gliene chiesi spiegazione, ma nemmeno lui sapeva da cosa dipendesse. Un giorno entrai in cucina mentre lui svuotava il posacenere nella immondizia. Non come un qualsiasi essere umano avrebbe fatto. No, lui riempiva il posacenere di acqua fino all’orlo e buttava tutto il liquido con i mozziconi nella pattumiera. Fumatore accanito, con la fobia degli incendi, in gioventù con una cicca di sigaretta aveva mandato a fuoco una casa di tre piani.

Concludo, dicendo che non risponderò ai commenti al post scritti da uomini, a meno che non siano di una controbattuta esilarante e sagace.

Viva le donne.

Le natiche non sanno mentire

Il cuscinetto di cellulite non lo si può capire se non si è italiane. Rotolo di grasso a forma di banana, di salsiccia, si accampa sotto la natica, si estende fin sul lato esterno della coscia, si avviluppa verso l’interno coscia, scivola verso le ginocchia, vibra alla sculacciata. Spesso accompagnato dalla buccia di arancia, è l’incubo di tante donne. Angoscia all’approssimarsi dell’estate, avvilisce finanche in inverno nei camerini di prova di Zara. La famosa Dita Von Teese, spogliarellista burlesque dalla perfetta pelle eburnea, alla domanda sul suo segreto per non avere la cellulite, rispondeva : “Good lighting”. In effetti è una questione di luce, massacrante quando proviene dall’alto, più clemente quando soffusa e generata dal basso. Ancora meglio se la spegni proprio.

Il quadro psicologico si aggrava per le donne meridionali che in bikini passano 4 mesi l’anno ma pure per le poverette di Milano durante la stagione passerelle. Ammetto che anche io, etero convinta fin dal grembo materno, di passaggio nella Città da bere, circondata da modelle a passeggio, non potevo far a meno di guardare avida e mio malgrado solidale con l’uomo che tradisce la moglie per bonazze del genere.

Churchill

Durante una cena a Londra, il signor Churchill ubriaco, chiacchierando con la sua vicina di posto, le chiese:

-Se le dessi un milione madame, verrebbe a letto con me?

-Si certo signor Churchill

-Se le dessi un pound madame, verrebbe lo stesso a letto con me?

-Ma signor Churchill cosa pensa che io sia?

-Madame, abbiamo già stabilito cosa lei sia, stiamo solo contrattando il prezzo

Ho letto

Quando Gandhi studiava diritto all’università di Londra aveva un professore, Mr Peters, che mal lo sopportava. Gandhi però non era uno che si faceva intimidire. Un giorno il professore stava mangiando nel refettorio e Gandhi gli si sedette accanto. Il professore disse:

“Signor Gandhi, lei sa che un maiale e un uccello non possono mangiare insieme?”

“Va bene Mr Peters, sto volando via” rispose Gandhi, che andò a sedersi ad un altro tavolo.

Il professore, profondamente infastidito, decise di vendicarsi all’ esame successivo, ma Gandhi rispose brillantemente a tutte le domande. Mr Peters allora gli chiese:

“Signor Gandhi, immagini di stare per strada e di notare una borsa, la apre e vi trova la saggezza e molto denaro. Quale delle due cose tiene per sé?”

“Certamente il denaro, professore”

“Ah, io invece al posto suo avrei scelto la saggezza”

“Lei ha ragione Mr Peters, in fondo ciascuno sceglie quel che non ha!”

Il professore, infuriato, scrisse sul libretto la parola IDIOTA e lo cacciò via. Gandhi lesse il risultato della prova e tornò subito indietro.

“Professore, lei ha firmato l’esame ma si è dimenticato di mettere il voto!”

Oh mamma

Ho rovinato un bellissimo maglione nuovo. L’ho lavato seguendo le istruzioni della mia testa e non quelle della etichetta, che ovviamente avevo tagliato e gettato via. Mia madre mi aveva detto e ripetuto tante volte di usare il sapone specifico, bacinella adatta, temperatura giusta etc etc… Ma io ho ignorato. Risultato, il maglione si è così ridotto che può indossarlo un bebè.

Ora chi glielo dice a mamma! Già immagino la faccia alla teloavevodetto. Forse lo ricompro uguale, spendo un altro botto e così non se ne accorge nessuno.

Ma un momento! Ma quanti anni ho io? Ho ancora paura dei commenti di Mammà? Si, lo confesso. È inutile, si rimane figli a vita, pure se sei andato via di casa a 15 anni per esplorare il mondo da solo.

Ricordo mia nonna novantenne al telefono con mio padre sessantenne stagionato.

-Mamma, prendo le ferie e parto per un viaggio.

-Ihhhh, Pinuccio, e perché a mamma? Tutto questo spreco! Rimani a lavoro e sparagna quei soldi.

Mio padre puntualmente chiudeva la telefonata arrabbiato e col muso, come un bambino che non aveva avuto l’approvazione della mamma.

Catarí

L’omertà passa dalle piccole cose. Caterina fa la fruttivendola. La sua casa e negozio sono vicini ai giardini pubblici del borgo antico. Spesso i poliziotti le chiedono se nota cose o movimenti sospetti in zona, tipo prostitute, spaccio di droga, ma lei mantiene alta l’omertà meridionale.

“ See, dottoré figurati se io parlo. Che sapono quelli che la succede di tutto, io i fatti miei mi faccio. L’altro giorno stavo affacciata sopra al balcone con mia nonna e lei mi fa ‘Catarí Catarí veti come si scote quell’albero, bubum bubum, eppure non mi pare che sta vento oggi! Beh dottoré, vento infatti non ce ne era ma dopo un poco abbiamo visto uscire da sotto all’albero uno con i pantaloni abbassati e con lui c’era una femmina, ma il bello era che li affianco stava seduto un vecchio che si era goduto lo spettacolo “.

Perso nella traduzione

Quando si dice Troia le persone garbate pensano subito al cavallo e alla storia di Ulisse. Recenti studi hanno ipotizzato una erronea traduzione della parola Hippos, che non sarebbe quindi un cavallo ma un tipo di imbarcazione da carico fenicia. La sostanza della storia cambia di poco, sempre di inganno si tratta per i troiani. La spettacolarità della stessa perde invece scenografia, e un po’ ingannati si sentono i miei studi classici.

Ovviamente 

Cosa penso degli uomini che vanno a prostitute? Che sono dei porci, degli schiavisti, degli amorali. Conosco uno di questi suini che più volte l’anno fa dei sex tour in Asia. A qualcuna di queste prostitute paga pure l’affitto. In base a quale principio? A quello di chi lo soddisfa di più, ovviamente. L’ultima fortunata è stata questa ragazza, a cui il suino ha garantito 4 mesi di affitto poiché è venuta 5 volte ed urlando. Ovviamente tutti orgasmi veri, perché sia mai un uomo vero non riconosca una donna che finge da una che non lo fa. Specialmente a pagamento poi. Infatti il suino è un uomo esperto, ma così esperto che non ha saputo distinguere una donna da un trans, dopo che quest’ultima/o gli avesse fatto una fellatio.

Ovviamente la prostituzione è il mestiere più antico del mondo, ma non siamo più al tempo di Barabba e Maddalena e finché la mentalità rimarrà questa, il mondo rimarrà un posto antico, stantio, pieno di fetori e miasmi. 

Il suino mi ha accusato di essere una donna occidentale e di non poter capire certe cose. So solo che nessuna ragazza di 15, 20 o 30 anni andrebbe a letto con un porco di 40 anni più vecchio, se potesse soddisfare i suoi bisogni primari di vita con un lavoro decente. Ovviamente. 

N.d.A

Pensavo che la maggior soddisfazione nello scrivere il blog è quella di esser letta dai soliti, costanti, affettuosi lettori. Siete sempre gli stessi, non mancate mai. Non farò i vostri nomi perché rispondete sempre all’appello! E quanto mi piace come scrivete e come pensate! Sono i vostri commenti e la vostra presenza a dare un senso a quasi40anni. Grazie.

TutúmTutúm

Credo siano tante le donne ad aver provato un po’ di noia tra le lenzuola. Passata la novità, tutto quello sbattere (di farfalle nello stomaco) sorprende un po’ meno. C’è chi pensa alla relazione da finire per il lavoro. Al tradizionale bucato da stendere. O alla cena in forno e speriamo che nel frattempo non si bruci. C’è chi ammazza il tempo, fingendo un po’ di ardore per velocizzare i tempi. C’è chi si osserva la cellulite scossa e pensa al necessario ricovero in palestra. Insomma c’è di tutto. Ma l’oscar alla performance lo darei alla mia cara amica Dea. Abbracciata al suo Sasà, nella più classica delle missioni da talamo, si toglieva una pellicina dal dito indice. Al suo incredulo stupore per l’accaduto, ella rispondeva: ” Amore vuoi che mi sposti? Così le flessioni ti vengono meglio”.