Una figlia 

Si pensa che le mamme sacrificherebbero ogni cosa per i figli, che ogni scarrafone è bello a mamma sua. Si crede che capiscano le esigenze dei figli e che, prima di loro, sappiano quale sia la scelta più giusta. Queste sono le mamme che ogni figlio dovrebbe avere, per sentirsi un essere amato a cerchio completo.

In realtà, ci sono dei figli un po’ meno fortunati che, pur vivendo nell’amore materno, non sono gratificati. Quei figli che conoscono l’abnegazione, perché sono loro a darla, a mamme malate o anziane o semplicemente un po’ egoiste. Ho visto una figlia passare notti in bianco per sua madre, chiedere permessi da lavoro per stare con lei, non avere più ossigeno perché sua madre assorbiva tutto. Ma non era mai abbastanza. A questa donna e a tutte le persone come lei, va il mio più grande rispetto. Perché tutti nella vita dovrebbero sentirsi amati incondizionatamente e la mamma è l’unica persona che può darci questa certezza, fino all’ultimo dei nostri giorni.

Anche a nascere figli ci vuole fortuna.

L’America

Avevo 16 anni quando ho conosciuto Blanca. Frequentavamo lo stesso liceo, a Chicago, io all’ultimo anno, lei al penultimo. C’era sempre tanto affetto a casa sua per me. Li mi sentivo a mio agio, nonostante la confusione di fratelli, un cane, un gatto, uno zio originale che stava lì con loro. Io, che venivo da una casa enorme, abitata da tre anime silenziose, inclusa la mia. Blanca invece si sentiva non benvoluta, non compresa. Si era così sposata a 20 anni, un matrimonio sfarzoso che non desiderava.

La sua vita è stata un susseguirsi di relazioni finite troppo presto. Come quella con suo padre. Chissà se si sentiva non benvoluto e non compreso pure lui. Chissà se Blanca abbia mai messo a fuoco che aveva questo in comune con suo padre. Chissà se lo abbia mai perdonato della sua decisione di andare via e di non essere un padre affettuoso. Chissà se, quando lei lo pensa , volge lo sguardo in alto, verso il cielo. Chissà se cambierà idea sul voler figli. O se capirà’ quanta maturità e responsabilità c’è nella scelta sua di non voler essere madre.  Blanca ha lasciato gli Stati Uniti anni fa. Quando le ho chiesto se pensasse di ritornare nella sua terra , mi ha detto di no, perché vivere li “it’s a lonely sacrifice” e forse la sua America è altrove.

Larghe famiglie

Un anziano paziente va dal medico curante per la prima volta. Durante la compilazione della sua scheda dati, il medico gli chiede se abbia prole. L’anziano lo guarda un po’ confuso,incerto sul significato della parola. Il medico gli spiega che prole significa figli. Il paziente sollevato risponde:” Si dottó, ho un prolo ed una prola “.

I “proli” sono una delle parole che rende più confusi non solo poveri pazienti illetterati, ma anche single di ogni sesso quando incontrano genitori single. A quasi40anni arriviamo tutti con una appendice, sia essa bagaglio emotivo, bagaglio semi pieno o bagaglio perso alla dogana. Ma quando l’appendice è una creatura in carne ed ossa, sul bagaglio compare la scritta ” handle with care “. Senza contare poi che questo bagaglio è spesso o sempre accompagnato da quella che è l’ex metà della tua nuova metà.

Conosco persone che si trovano su entrambe le rive di questa situazione. Che è più complicata per chi il figlio lo ha già. Ho vissuto sulla pelle di tante mie amiche la delusione di aver trovato un uomo che ha trattato superficialmente non solo il loro cuore, ma anche quello dei loro bambini. Ma ho conosciuto anche tanti papà che si sono innamorati di donne superficiali che volevano inficiare l’equilibrio raggiunto dagli ex partner + figli+ nuovi compagni .

Forse bisognerebbe valutare con cura la nostra capacità di adattamento ad una situazione così allargata. Forse se non siamo stati in grado di creare una famiglia nostra , dovremmo chiederci se possiamo condividere quella di un altro. Dovremmo farci tante domande e darci anche tutte le risposte. Con grande serietà. Perché come dice una frase del celebre film Jerry Maguire ” una madre single è una cosa sacra”. È così anche un papà.