Sposi

Mamma Papà tanti auguri ! Sposi da 41 anni !

Avete scelto di festeggiarlo da soli, come ogni anno. Voi avete sempre avuto il pudore e la delicatezza di nascondere miele e glassa. Le cose dolci si dicono velatamente? È da una vita che vi osservo ovattati in una nebbia sottile. È questa la complicità?
Chissà quante cose non ho capito. Solo una, forse. Che non sempre il buon esempio in famiglia tutela dagli errori, dalle sviste ed incapacità di giudizio.

Vi innamoraste in 5 minuti. Le cose più belle nascono veloci, perché han fretta di venire fuori.

“Come ti vidi m’innamorai, e tu sorridi perché lo sai” ( da Falstaff )

Bonnie

I fairy knots sono dei piccoli nodi che si formano su di un solo capello. Si crede siano intessuti da abili mani di fata, di qui il nome.

Bonnie aveva tanti nodi, e non solo nei capelli. Spazzolava e spazzolava, ma succedeva solo che i nodi venivano al pettine. E poi? Tagliarli? No, troppo drastico. Ammorbidirli? Eh, magari!

Poi, una notte, capitò che il cielo stellato ne sciolse uno. Piano piano…

Abbiocco 

I mesi estivi la forte calura pomeridiana mi porta ad abbioccarmi, anzi a collassare, sul divano. Mi addormento con la testa vuota, con il sottofondo sonoro della televisione. Puntualmente mi sveglio di colpo, con la sensazione della tua mano sulla mia. A quel punto mi prende un po’ di angoscia, perché so che quella mano, che non tocco da tantissimo tempo, io non la toccherò mai più. Mia nonna diceva che le montagne fra di loro non si incontrano mai, mentre le persone prima o poi nella vita si. Ma a me sembra che la vita con te appartenga ormai ad un sogno, ad uno spazio temporale che anche i ricordi faticano a collocare. E rivederti porterebbe ad un tumulto di emozioni che è meglio lasciare sopite. Così mi riaddormento, anche solo per 5 minuti, e con me questi pensieri. 

Corpi celesti 

Asteroide fuma 57 sigarette al giorno. Appoggiato al muro di casa sua, al piano terra, fantastica su come avrebbe voluto vivere la vita. Fantastica su come la sua vita sarebbe stata se non avesse mai fatto il servizio militare. A suo dire, sotto le armi, ha perso qualche rotella del carro. Il suo è un percorso interrotto, ma lui ancora non l’ha messo a fuoco. Mi chiede spesso se le terapie a lui prescritte possano ridargli una vita normale. Ma le sue sono dosi massicce, affinché lui la vita non tenti di togliersela più. Si avvicina preceduto da una nube di fumo :” dottoré ma l’inalatore con gli asteroidi mi cura l’asma ?”. Mi strappa un sorriso e penso a come sarebbe bello se tutti i corpi celesti potessero venire in suo aiuto.

L’amore è cieco

Una bambina giocava sul bagnasciuga del mare. Non aveva bisogno di tante palette. Le bastava solo un secchiello per trasportare l’acqua e della crema solare ben spalmata sull’ombelico. Affaccendata come solo i bambini di 3 anni sanno essere, non si accorse di calpestare un riccio. Ahi che dolore! La mamma e le zie tutte si raccolsero attorno a lei, per vedere la spina nera conficcata nel dito del piede. Lei risoluta dismise la piccola folla , “lacciatemi, lacciatemi tutti che io voglio Pillo mio, che ha gli occhiali e ci vede meglio!”. Si sa, l’amore se non è proprio cieco, almeno è miope ed anche un difetto non viene visto per tale. Quella bambina è oggi una donna di quarant’anni,quell’uomo suo padre.

Leggi tra le righe 

Conosco una ragazza ,una quasi40enne anche lei. Una che a volte pensa di essersi persa per strada, ma che in realtà non ha mai abbandonato la via maestra.

Una storia travagliata la sua, come tante. Una storia che aveva tutte le carte in regola per finire bene, anzi per non finire… poi si sa, qualcosa va storto, si lascia correre, non si ripara la falla e si finisce per far annegare il cuore.

La cosa che mi ha incuriosito di questa donna e del suo innumerevole volte ex ( alzi la mano chi non è cascato nel tira e molla almeno un paio di volte nella vita ) è stato il loro modo di comunicare non comunicando a distanza. Spiego meglio. Si lasciano, non si vedono e non si sentono più , ma si mandano segnali di fumo per vie traverse. Via Whatssap, Facebook, Twitter…

Messaggi o immagini che,solo se letti tra le righe dai diretti interessati,nascondono libri di parole.  È un modo tenero di dire ” io ti tengo d’occhio”.

Mi piacerebbe dire a questa ex coppia la stessa cosa che una anziana signora,una notte, disse ad una coppietta che litigava sotto il suo balcone :” dai su, per favore, abbracciatevi e fate la pace!”.

Anche solo in amicizia.

Risvegli

Il primo pensiero al mattino quando apro gli occhi e’ “oddio in quale posto mi trovo”.Questo è il risultato di innumerevoli traslochi, case, letti,luoghi in cui ho abitato. Il pensiero che segue, una frazione di secondo dopo è ” cazzo stamattina mi sento proprio serena” . Poi allungo la mano per prendere l’iPhone ed il sogno di benessere svanisce. Innanzitutto perché sono ancora le 4 di mattina e per l’ennesima volta mi sono svegliata a quest’ora( l’orario del corpo della medicina cinese dice che è la vescica, ma a me non scappa nemmeno la pipì).Poi perché mi accorgo che non ho ricevuto nessun messaggio nel cuore della notte, e non un messaggio qualunque dall’amica per esempio. Ma IL messaggio. Quel messaggio che ti sconvolge la giornata, quello che ti fa gettare giu’ dal letto all’alba l’amica per dare la notizia. IL messaggio dell’ex. Si, quello dell’ex che ritorna piangente e gemente sotto una valle di lacrime. Non so chi diceva che i conti non tornano mai ,ma gli ex si. Che dire , avrò gli ex sbagliati! Mi viene in mente la canzone degli articolo 31 “…oggi sarà un giorno senza te domani pure”…

 

Segnali di fumo 

Ho un amico immaginario, di cui non conosco il volto, la voce, l’odore . Conosco i suoi problemi , le sue ansie, le sue speranze. Conosco i suoi pensieri. Spesso gli parlo di me, mi aiuta a vedere le cose con la sua prospettiva. Me lo immagino un po’ chiuso, taciturno, ma se lo chiami in questione per le cose di “spessore”, la sua parlantina diventa sciolta come burro. E poi si scusa se ha fatto la parte del santone indiano, del guru della saggezza . Si chiama M. e non è un nome di fantasia , perché M. esiste per davvero da qualche parte nel mondo e quando lo cerco via etere, arriva sempre la sua nuvola di fumo.

Granelli al vento 

“Una mamma ed un bambino stanno camminando sulla spiaggia. Ad un certo punto il bambino chiede: “Come si fa a mantenere un amore? ”La mamma guarda il figlio e poi gli risponde: “Raccogli un po’ di sabbia e stringi il pugno. …”Il bambino stringe la mano attorno alla sabbia e vede che più stringe piu’’ la sabbia gli esce dalla mano. “Mamma, ma la sabbia scappa!!! ”“Lo so, ora tieni la mano completamente aperta.… ”Il bambino ubbidisce, ma una folata di vento porta via la sabbia rimanente.“Anche cosi’ non riesco a tenerla! ”La mamma sempre sorridendo : “Adesso raccogline un altro po’’ e tienila nella mano aperta come se fosse un cucchiaio…,abbastanza chiusa per custodirla e abbastanza aperta per la liberta’’ . “Il bambino riprova e la sabbia non sfugge dalla mano ed e’’protetta dal vento.

“Ecco come far durare un amore…”.